Dolore al gomito: epicondilite, sovraccarico o problema articolare?

09-10-2026

Dolore al gomito esterno o interno? Scopri le possibili cause, dall’epicondilite al sovraccarico fino ai problemi articolari, e quando fare un controllo.

Medicina

Il dolore al gomito è un disturbo frequente e può comparire sia in chi pratica sport sia in chi svolge attività lavorative o quotidiane che richiedono movimenti ripetuti di mano, polso e avambraccio.

Spesso viene associato all’epicondilite, conosciuta anche come “gomito del tennista”, ma non sempre il dolore dipende dalla stessa causa. Può essere legato a un sovraccarico dei tendini, a un’infiammazione, a un trauma, a un problema articolare o, in alcuni casi, a disturbi che coinvolgono nervi e strutture vicine. L’epicondilite laterale, in particolare, è collegata al sovraccarico dei muscoli e dei tendini dell’avambraccio che si inseriscono nella parte esterna del gomito.

Epicondilite: quando il dolore è nella parte esterna del gomito

L’epicondilite laterale provoca dolore nella parte esterna del gomito, spesso accentuato da gesti come afferrare oggetti, stringere la mano, sollevare pesi, usare il mouse, avvitare, impugnare attrezzi o praticare sport con racchetta.

Non riguarda solo chi gioca a tennis: può comparire anche in chi svolge lavori manuali, usa strumenti, solleva carichi o ripete a lungo gli stessi movimenti. Il dolore può irradiarsi verso l’avambraccio e rendere difficili gesti semplici della vita quotidiana.

Epitrocleite: il dolore sul lato interno

Quando il dolore è localizzato nella parte interna del gomito si parla spesso di epitrocleite, o “gomito del golfista”. Anche in questo caso il problema è legato al sovraccarico di muscoli e tendini, ma coinvolge strutture diverse rispetto all’epicondilite laterale.

Può comparire in chi pratica golf, tennis, palestra, sport di lancio o in chi esegue movimenti ripetitivi di flessione del polso e presa. L’epitrocleite può causare dolore interno al gomito, fastidio durante la presa e, in alcuni casi, irradiazione verso l’avambraccio.

Sovraccarico, sport e lavoro: cause comuni

Molti dolori al gomito nascono da un sovraccarico. Questo accade quando tendini, muscoli o articolazioni vengono sottoposti a uno sforzo ripetuto o a carichi superiori alla loro capacità di recupero.

Tra le situazioni più comuni ci sono:

  • attività sportive con racchetta o pesi
  • lavori manuali ripetitivi
  • uso prolungato di mouse e tastiera
  • sollevamento di carichi
  • movimenti ripetuti di presa, torsione o spinta
  • tecnica sportiva o postura lavorativa non corretta

In questi casi il dolore può iniziare in modo graduale e peggiorare nel tempo se il gesto che lo provoca viene ripetuto senza modifiche.

Quando può essere un problema articolare

Non tutto il dolore al gomito dipende dai tendini. In alcuni casi il disturbo può essere legato all’articolazione, ad esempio dopo un trauma, una caduta, una distorsione o in presenza di rigidità, gonfiore o limitazione del movimento.

Un problema articolare può rendere difficile piegare o distendere completamente il braccio, può causare dolore durante alcuni movimenti o dare una sensazione di blocco o scatto.

Anche l’artrosi, alcune infiammazioni articolari o esiti di vecchi traumi possono contribuire alla comparsa di dolore e rigidità.

I segnali da non sottovalutare

È consigliabile fare una valutazione specialistica quando il dolore:

  • dura da più giorni o tende a peggiorare
  • limita i movimenti del braccio
  • rende difficile afferrare o sollevare oggetti
  • compare dopo una caduta o un trauma
  • è associato a gonfiore, rigidità o perdita di forza
  • si irradia verso avambraccio, polso o mano
  • non migliora con riposo e riduzione del carico

È importante rivolgersi rapidamente a un medico se il dolore è molto intenso, se il gomito appare deformato dopo un trauma, se non si riesce a muovere il braccio o se compaiono formicolio, perdita di sensibilità o debolezza significativa. In presenza di dolore importante o persistente, le fonti cliniche raccomandano una valutazione per individuare la causa e impostare il trattamento più adatto.

Quali valutazioni possono essere utili

La visita permette di capire dove si localizza il dolore, quali movimenti lo provocano e se il problema riguarda tendini, muscoli, articolazione o altre strutture.

In base al quadro clinico, lo specialista può indicare eventuali approfondimenti, come ecografia muscolo-tendinea, radiografia o altri esami strumentali. L’ecografia può essere utile quando si sospetta un coinvolgimento di tendini, muscoli o tessuti molli, mentre altri esami possono essere indicati se si vuole escludere un problema articolare o traumatico.

Trattamento: perché serve un percorso mirato

Il trattamento dipende dalla causa del dolore. In alcuni casi può essere sufficiente modificare temporaneamente le attività che provocano il sintomo, ridurre il sovraccarico e impostare esercizi mirati. In altri casi possono essere necessari fisioterapia, terapie fisiche, valutazioni ortopediche o trattamenti specifici.

Per l’epicondilite e le condizioni da sovraccarico, il percorso riabilitativo può aiutare a ridurre il dolore, recuperare la funzionalità e prevenire recidive, lavorando sulla forza, sulla mobilità e sulla correzione dei gesti che hanno contribuito al problema.

Dolore al gomito: meglio non aspettare troppo

Un dolore al gomito che persiste non va ignorato. Anche quando il disturbo sembra lieve, continuare a sovraccaricare l’articolazione può prolungare i tempi di recupero e rendere più difficile tornare alle normali attività.

Presso COB Medicina è possibile effettuare valutazioni specialistiche e percorsi riabilitativi per approfondire le cause del dolore al gomito e individuare il trattamento più adatto.

Capire se si tratta di epicondilite, sovraccarico o problema articolare è il primo passo per recuperare movimento, forza e benessere nella vita quotidiana.

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